Le nostre News

 

- Nuove informazioni riguardanti le banconote false - ATTENZIONE! -  

                  

Sono purtroppo in circolazione delle banconote di vario taglio che sono state realizzate dai falsari legando una grande parte della banconota autentica ad una restante minima parte falsa.



La parte autentica è quella che va dal lato sinistro fino all'ologramma;

La parte falsa è quella dell'ologramma.

Inserendo questa tipologia di banconota nel verificatore il risultato è che la macchina la riconosce come autentica (cosa che effettivamente è in quanto gli inchiostri sono quelli originali). 

SI RACCOMANDA, PRIMA DI INSERIRE LA BANCONOTA NELL' APPOSITA FERITOIA, DI CONTROLLARE VISIVAMENTE IN CONTRO LUCE SE SI NOTA L' ATTACCATURA DELLE DUE PARTI. IN QUESTO CASO SI CONSIGLIA DI NON ACCETTARE QUELLA BANCONOTA E DI CHIAMARE LE FORZE DELL' ORDINE.

 

 

- Quale tipologia di CARTA deve essere utilizzata per l'emissione dello SCONTRINO FISCALE -

Promemoria per gli esercenti


Spesso ci troviamo a dover segnalare ai nostri clienti (e non solo a loro) che utilizzano una tipologia di carta termica non idonea all'emissione dello scontrino fiscale perché non omologata.
Vengono inconsapevolmente utilizzate tipologie di rotoli dedicati ai pos e alle bilance che sul retro non presentano scritte o, ancor peggio, la scritta
"NON VALE COME SCONTRINO FISCALE"; così facendo si va ad invalidare la fiscalità stesso dello scontrino.

Riporto di seguito la sintesi di una parte del Provvedimento n. 2012/13386 del 30 gennaio 2012 riguardante le caratteristiche di identificazione della carta (punto 3 del provvedimento):


Gli utenti di apparecchi misuratori fiscali, prima di utilizzare rotoli di carta termosensibile, hanno l’obbligo di verificare che sul retro della carta siano riportate tutte le caratteristiche di identificazione della carta di cui alle seguenti lettere:

a) per l’identificazione della carta termica, la Ditta trasformatrice (Rotolificio) dovrà stampare sul retro, ad una distanza massima di 5 cm l’una dall’altra e per tutta la lunghezza del rotolo, il proprio marchio d’impresa (sigla) con gli estremi (numero e data) dell’omologa rilasciata dall’Azienda speciale Innovhub - Stazioni Sperimentali per l’Industria - Divisione Stazione Sperimentale per Carta, Cartoni e Paste per Carta o da altro Istituto o Ente riconosciuto idoneo anche di altro Stato aderente all’Area Economica Europea, il marchio d’impresa (sigla) della Ditta produttrice della carta, il codice identificativo della carta stessa;
b) la Ditta trasformatrice (Rotolificio), ottenuta in proprio la certificazione di conformità alle prescrizioni di cui ai punti 1) e 2) della carta utilizzata per la produzione dei rotoli di carta termica, dovrà stampare sul retro di essi, longitudinalmente per tutta la lunghezza del rotolo, gli estremi della certificazione di conformità e la sua data di validità che è di 5 anni. Il periodo di validità della carta termica, dalla data di certificazione di conformità, è di 5 anni. Gli estremi della certificazione e la data di scadenza devono essere specificati secondo il seguente formato: 

    1. acronimo (max 5 caratteri) dell’Istituto certificatore; 
    2. numero del certificato seguito dall’anno di emissione; 
    3. data di scadenza (mm/aa) preceduta dalla sigla « Scadenza omologa».  

Vi consigliamo di verificare tali dati per evitare di incappare in eventuali sanzioni. 


 

 

- Scontrini fiscali, nuove regole: cosa cambia per chi compra e chi vende -

Cambiano i controlli del Fisco e della Guardia di Finanza. La non emissione dello scontrino non sarà più ritenuta evasione.


Giugno 2017


La mancata emissione dello scontrino fiscale non sarà più ritenuta evasione fiscale. 
Una circolare della Guardia di Finanza ha infatti declassato l’atto a una condotta irregolare di portata limitata.

NUOVE REGOLE DI BUONA CONDOTTA – Più nello specifico, la circolare contiene regole di buona condotta indirizzate agli ufficiali impegnati nei controlli. Più flessibilità, equilibrio ed esperienza, sono le doti richieste a chi effettua le verifiche. In sostanza sarà necessario l‘uso del buon senso. A seconda delle situazioni, insomma, le Fiamme Gialle dovranno sapersi adeguare alle nuove regole.
Ad esempio, nel documento si invita ad usare sensibilità nei confronti di chi dimostra “disagio personale” ed evitare di ostentare il distintivo, soprattutto di fronte a minori e anziani. Nel caso poi di un piccolo esercizio commerciale che si trova in una località turistica e soprattutto accanto a venditori abusivi, si chiede un occhio di riguardo nei confronti del commerciante onesto e al tempo stesso mano ferma nei confronti degli abusivi e disonesti. In questo modo anche l’immagine della Guardia di Finanza viene salvaguardata. Un occhio particolare, invece, è richiesto verso chi possiede esercizi commerciali aperti di sera o di notte. Insomma, l’attenzione verso forme più gravi di evasione deve prevalere sulla mancata emissione dello scontrino fiscale.

CHI È ESONERATO DALL’EMISSIONE SECONDO LA LEGGE – A regolamentare l’emissione dello scontrino fiscale è l’articolo 22 del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n. 633, e il D.M. del 30 marzo 1992. Questi due testi elencano i soggetti che secondo la legge sono esonerati dall’emissione dello scontrino fiscale. Si tratta di: tabaccai, benzinai, giornalai e le rivendite con apparecchi automatici, i centri scommesse, i gestori di dormitori e di servizi igienico sanitari pubblici, aziende del trasporto pubblico collettivo e i parcheggi di veicoli. Tra i soggetti esonerati ci sono le imprese della grande distribuzione che optano per la trasmissione telematica dei corrispettivi, i venditori ambulanti, le autoscuole, gli spazzacamini, ciabattini, ombrellai e arrotini, i traghettatori con imbarcazioni a remi, chi somministra alimenti e bevande in forma itinerante negli stadi, stazioni ferroviarie, cinema, teatri, luoghi pubblici. Infine, non sono tenuti ad emettere scontrini rammendatrici, ricamatrici, impagliatori e riparatori di sedie e biciclette.

 

 

- Scontrini e ricevute, arriva la LOTTERIA ANTIEVASIONE. Ecco come funzionerà -


Ottobre 2016


L’evasione fiscale, si sa, è uno dei grandi mali italiani. Stavolta per curarla ci si affida a una lotteria. Un’estrazione a premi tra gli scontrini e le ricevute fiscali (ma potranno partecipare anche le fatture). E si dovrà trattare di scontrini e ricevute «parlanti», ossia dovranno riportare il codice fiscale fornito dal cliente al momento dell’acquisto. A prevederlo è il Ddl di bilancio appena trasmesso alla Camera per iniziare il suo iter di approvazione parlamentare. Se la norma sarà confermata, si partirà dal 1° gennaio 2018. Potranno partecipare tutti i contribuenti persone fisiche residenti nel territorio italiano che effettuano acquisti di beni e servizi come privati cittadini e quindi non nell'attività d'impresa o di lavoro autonomo.

 

Come anticipato, per partecipare alla lotteria l'acquirente dovrà comunicare il codice fiscale al commerciante, che a sua volta poi dovrà inviare telematicamente i dati all'amministrazione finanziaria.Ma potrà partecipare all’estrazione a sorte anche chi chiederà la fattura al momento dell'operazione ma sempre come privato cittadino e non nell'esercizio di attività d'impresa o professionale.

Il confronto con il Portogallo 
Un’esperienza non nuova in altri Paesi stranieri. Anche se la relazione tecnica al Ddl di bilancio si sofferma sull’esperienza portoghese dove tale iniziativa è stata adottata fin dal 2014. Nel primo anno di applicazione - rilevano i tecnici del Governo - si è osservato un incremento del gettito dichiarato dell’8,7 per cento. Scomputando l’effetto attribuibile alla crescita del Pil portoghese salito dell’1,7% tra il 2013 e il 2014, si arriva a un effetto quantificabile nel 7 per cento. Una variazione che, però, deve essere dimezzata perché va tenuto conto del rimborso parziale dell’Iva pagata dai consumatori finali.

La stima della compliance in Italia 
Quale può essere l’effetto emersione in Italia? Per stimarlo la relazione tecnica parte dal totale degli scambi al consumo finale (le cosiddette operazioni B2C) che valgono complessivamente quasi 68 miliardi di euro. Una cifra da cui vanno sottratti all’incirca 24 miliardi relativi alle transazioni sia con supermercati e ipermercati sia con utilities perché l’eventuale introduzione della lotteria non comportebbe alcuna modifica dei comportamenti visto che scontrini, ricevute e altre forme di attestazioni dei pagamenti vengono già emessi in questi casi anche per finalità di controllo interno. Si arriva così a 43,7 miliardi ma ammettendo che nel primo anno di applicazione ci sia un’adesione del 5% il dato si riduce a 2,2 miliardi. Per ipotesi se il tasso di incremento della compliance fiscale fosse quel 3,5% registrato in Portogallo l’emersione italiana si attesterebbe a 77 milioni di euro. Un dato che, però, cautelativamente non sarà iscritto tra le maggiori entrate perché non è stimabile né l’importo né il numero dei premi della lotteria e che l’esperienza portoghese rappresenta come una sorta di unicum.

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

 

- Notizia riguardante la Chiusura Giornaliera - 


Per tutti gli esercizi che protraggono la loro attività oltre le ore 24!!


CIRCOLARE N.12/E    08/04/2016

18.1 Scontrino di CHIUSURA GIORNALIERA


Domanda:

Gli esercizi pubblici che protraggono la loro attività oltre le ore 24, come ad 
esempio i bar o i ristoranti, possono stampare lo scontrino di chiusura giornaliera, 
anziché entro le 24 di ciascun giorno, al termine di effettivo svolgimento 
dell’attività, con riferimento alla data di inizio della giornata? Lo scontrino di 
chiusura emesso alle ore 02.00 del 10 gennaio può essere annotato come 
corrispettivo del 9?


Risposta:

L’art. 1, comma 4, del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dispone: “al termine di 
ogni giorno di attività è emesso dall’apparecchio misuratore fiscale un
documento riepilogativo giornaliero degli incassi. Per gli esercizi la cui attività 
si protrae oltre le ore ventiquattro, il documento riepilogativo è emesso al 
termine dell’effettivo svolgimento dell’attività con riferimento alla data di inizio 
dell’evento”.
La norma in questione - dettata per gli esercenti attività di intrattenimento e 
spettacolo - è applicabile anche agli esercizi commerciali con attività protratta
oltre la mezzanotte, con conseguente possibilità di emettere lo scontrino di 
chiusura giornaliera “al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività, con 
riferimento alla data di inizio dell’evento (quindi anche oltre la mezzanotte)”.
Pertanto, lo scontrino di chiusura emesso alle ore 02:00 del 10 gennaio può
essere annotato come corrispettivo del 9 gennaio.


Fonte: Agenzia delle Entrate

 

 

- Nuove Multe per Mancata Emissione dello Scontrino; importi e verbale della Finanza 


Marzo 2016

Previste nuove multe per chi non rilascia lo scontrino ai propri clienti, infatti, con la Legge di Stabilità 2016 sono stati disposti nuovi importi delle sanzioni e modifiche al verbale che la Guardia di Finanza deve rilasciare. Tutti gli esercenti attività commerciale che non rilasciano lo scontrino dovranno sottostare alle novità dispositive introdotte dalla Legge di Stabilità.
Vediamo cosa è cambiato e quali sono i nuovi importi. 


Multe per mancata emissione scontrino: nuovi importi sanzioni.

Sono state apportate novità per ciò che attiene la mancata emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, soprattutto per quanto riguarda gli importi delle sanzioni. Con una circolare, il Comando Generale della Guardia di Finanza (GdF) informa circa le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e sugli importi previsti: 

  • Sanzione amministrativa pecuniaria pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato e, in ogni caso, non inferiore ad € 500,00 in caso di:
    • a) mancata emissione dello scontrino o ricevuta fiscale; 
    • b) emissione di scontrini o ricevute con prezzo inferiore a quello effettivo; 
    • c) omessa annotazione nell’apposito registro dei corrispettivi incassati in caso di mancato o irregolare funzionamento dell’apparecchio misuratore fiscale. 
  • Sanzione pecuniaria da € 250,00 a € 2.000,00 in caso di omessa richiesta tempestiva di intervento per la manutenzione del misuratore fiscale.
  • Sanzione pecuniaria da € 1.000,00 ad € 4.000,00 in caso di omessa installazione del misuratore fiscale. 


Multe per mancata emissione scontrino: nuovo verbale GdF

Le novità in materia riguardano anche il verbale che dovrà essere rilasciato dalla GdF al soggetto che non ha rilasciato lo scontrino o la ricevuta fiscale nei quali sono stati inseriti alcuni campi.
I modelli di verbale che la GdF deve rilasciare sono stati già aggiornati e risultano disponibili sul sito ufficiale della Finanza. 
I campi che sono stati aggiunti, e che la GdF deve necessariamente compilare, sono i seguenti: 

  • per i controlli a commercianti ambulanti, devono essere inserite la tipologia e gli estremi dell’autorizzazione in base alla quale il soggetto esercita l’attività all’atto della violazione riscontrata; 
  • nel caso di esercizi commerciali con sede fissa che si riscontrano due fattispecie: 
    • a) se dispongono di più punti vendita, devono essere indicati l’indirizzo completo del luogo, comprensivo anche del numero civico, ove viene constatata l’irregolarità;
    • b) se risultano esercitare più attività, devono essere inseriti i campi inerenti gli estremi della licenza commerciale relativa all’attività per la quale viene elevato il processo verbale. 
 

 

- Super ammortamenti al 140% per investimenti in beni strumentali nuovi fino al 31 dicembre -


La legge di Stabilità 2016 ha previsto un bonus del 140% sugli ammortamenti fiscali connessi agli investimenti in macchinari ed attrezzature:
ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione sarà maggiorato del 40%.

Tra le imprese potenzialmente interessate vi sono quelle che debbono rinnovare i propri beni strumentali, che intendono sviluppare la propria attività, che intendono iniziare nuove attività produttive o che sono semplicemente interessate ad abbattere la base fiscale imponibile tramite l’investimento in beni strumentali nuovi.

La disposizione risulta particolarmente interessante per la fornitura di prodotti di base quali ad esempio i Misuratori Fiscali, fotocopiatori e stampanti.

Consigliamo di rivolgervi al vostro consulente fiscale per valutare la specifica applicazione della norma agevolativa.

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